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I vermi sono tornati

Era il 2001, quando una banda di vermi incazzati e armati fino ai denti invadevano i pc di tutto il mondo. In quel periodo usciva Worms World Party, uno dei più simpatici strategici a turni che il mondo de videogame abbia mai conosciuto. Oggi, quasi dieci anni dopo, il suo diretto successore è tornato e i mitici worms sembrano essere ancora più incazzati, ma soprattutto ancora più armati!

Sto parlando di Worms Reloaded, uscito proprio oggi dagli studi di team17, e disponibile ad un prezzo davvero conveniente sulla piattaforma steam.
In dieci anni le cose possono cambiare molto, ma non è il caso di worms, anzi, dopo alcuni tentativi di portare il gioco alla terza dimensione (devo dire alquanto deludenti), Team17 è tornata sui propri passi riproponendo il classico stile 2D cartoon.

Chi ha detto che per divertirsi oggi servono 200 euro di scheda grafica, un pc all’ultimo grido o una consolle super costosa? Oggi il mondo dell’intrattenimento si sta muovendo in questa direzione, proponendo soluzioni tecniche sempre più sofisticate e realistiche, a discapito dei contenuti che risultano spesso ripetitivi e senza un minimo di inventiva.

Non troverete niente di tutto questo in worms, ma semplicemente tanto umorismo e fantasia. Questa nuova versione porta parecchie modifiche sia alla gestione e personalizzazione delle squadre, sia alla fisica degli ambienti, notevolmente affinata e ora molto realistica.
I nostri vermini possono essere personalizzati sotto molti aspetti, a partire dal nome, passando per il colore della pelle e le vocine (del tutto idiote), sino al tipo di copricapo che li caratterizza. Ne esistono di ogni tipo e tutti ovviamente fuori di testa, un po’ come tutto il gioco.
La grafica, in pieno stile 2D è davvero molto bella e curata ma senza stravolgere quella che era l’interfaccia originaria.
Sono inoltre state introdotte molte armi nuove, ovviamente una più stupida dell’altra e tutte da provare. Per fortuna i cavalli di battaglia (o forse dovrei dire gli asini :-D ) sono ancora presenti, come la granata sacra o la fantastica super pecora.
L’unico punto in cui Worms Reloaded non riesce a superare i predecessori è il sistema multiplayer. Probabilmente qualche opzione in più sarebbe stata utile per rendere il tutto più completo.

Ciò non toglie che questo worms reloaded tornerà ad allietare diverse giornate/nottate, proprio come 10 anni fa.
Alla prossima

All Blacks vs Fusion (12 – 4)

Al secondo incontro degli All Blacks si respirava un’aria tesa. Questa volta i loro avversari sono stati i Fusion, reduci da una sconfitta pesante contro la capolista Taurinorum. La partita tra le due formazioni e stata quindi un vero e proprio scontro diretto per continuare a sperare nella qualificazione (tradotto in parole semplici chi perde va a casa). Alla fine l’hanno spuntata i blacks con un sonoro 12-4 che ha tolto ogni dubbio e riacceso le speranze per il passaggio del turno.

Ma procediamo con ordine: questa volta la formazione titolare è stata leggermente rivista rispetto alla precedente partita per cercare sin da subito di forzare i ritmi e passare in vantaggio. I Blacks hanno cominciato quindi con il solito Alessio tra i pali, Daniele Pacella come centrale difensivo, Daniele Ursida ed Enzo sulle fasce e per concludere Fabrizio in attacco.
Partono dalla panchina Gianluca, Ciccio e Lollo che non riuscirà a giocare a causa dell’infortunio della scorsa partita.
L’intuizione tattica del capitano si è rivelata subito efficace, infatti i Blacks dopo pochi minuti di gioco passano in vantaggio aiutati soprattutto da una svista difensiva. Il risultato rimane inalterato per gran parte del primo tempo in cui l’incontro risulta molto equilibrato. Nel finale i Fusion abassano la guardia e vengono puniti per altre 2 volte. I Blacks sono infatti posizionati molto bene in campo, in fase di impostazione la squadra risulta ordinata e precisa mentre in fase difensiva sembra soffrire un po’ le scelte a senso unico dell’arbitro che chiama fallo praticamente  ad ogni intervento degli all blacks, i quali concedono 2 tiri liberi agli avverasari, neutralizzati da un attento Alessio. Il primo tempo si conclude dunque sul 3-0 per i Blacks.

Nel secondo tempo si scende in campo con l’intenzione di chiudere definitivamente la partita e da qui in poi non c’è più storia: I Fusion sono disattenti in difesa e confusionari in attacco e dopo il 5° gol subito gettano la spugna.
Enzo ne approfitta per dar inizio ad una vera e propria goleada. Oltre a lui vanno a segno anche Gianluca Fabrizio e Daniele Pacella. A poco servono i gol fatti dai Fusion e comunque sempre avvantaggiati da decisioni arbitrali abbastanza di parte.

I Blacks escono dunque a testa alta da un incontro dominato dall’inizio alla fine e guardano con rinnovata speranza al big match che li vedrà scontrarsi contro Taurinorum, i primi nel girone A.

PAGELLE

Alessio (saracinesca): impeccabile prova da parte del numero 87 dei blacks. La scelta della formazione iniziale porta i suoi frutti subito dopo i minuti iniziali. Fa da guardiano alla sua area di rigore, dove nessun Fusion può mettere piede se non per capire 1 secondo dopo chi comanda. Ma la cosa più importante sono i suoi interventi, questa volta sicuri e precisi. VOTO 8,5

Daniele Pacella (segugio): Un pilastro nel primo tempo, un opportunista nel secondo. Nella prima metà di gara dietro non si passa per nessun motivo, mentre nella seconda approfitta dello stato confusionario dei Fusion (chissà come mai :-) ) per partecipare alla goleada fiutando una delle tante ingenuità difensive degli avversari. Ad un tratto si dimentica di non essere il portiere, prendendo un lancio lungo in presa plastica, ma data la prestazione tutto può passare inosservato :-) . VOTO 8

Daniele Ursida (degustatore): sceso in campo con la determinazione di sempre trova sicurezza nella posizione di ala destra, la sua preferita. Dà una grossa mano in zona difensiva per poi ripartire a tutta birra per dare aiutare in avanti. A tratti si lascia andare a piccole finezze che strappano qualche applauso. Nonostante abbia avuto un paio di ghiotte occasioni non riesce a sfruttarle a dovere, rimane perciò ancora a digiuno di reti. VOTO 8

Fabrizio (la carogna):palo Un’altra partita giocata su alti livelli tecnici, coronata questa volta da 3 reti. Sembra essersi fatto amico il palo con cui ha ormai un feeling speciale. Ne prende infatti più di uno e la seconda rete viene fatta proprio grazie a lui. Che sia l’inizio di una grande storia?? Rischia più di una volta di menare l’arbitro per le sue decisioni a senso unico fino a quando, sull’orlo di una crisi isterica decide di farsi dare il cambio minacciando l’arbitro: “Bo allora io non gioco più” :-)   VOTO 8,5

Enzo (terminator): Sembra essere venuto dal futuro per annientare (o meglio terminare) i Fusion. E ci riesce a suo modo, ovvero piazzando ben 7 reti ad una difesa che fa acqua da tutte le parti. Quando entra in possesso di palla possono solo pregare che l’incubo finisca al più presto, ma l’incubo dura 60 minuti. VOTO 9

Gianluca (fendinebbia): Questa volta parte dalla panchina, ma non appena gli viene chiesto di entrare è pronto a dare tutto, come sempre del resto. Con le sue scarpette gialle che fendono anche la nebbia più fitta riesce ad abbagliare difesa e portiere entrando così per la prima volta nella classifica marcatori. VOTO 8

Ciccio (piovra): ecco finalmente il ciccio che tutti aspettavano, si attacca al portatore di palla avversario e non si stacca fino a che non è riuscito a portargliela via con le buone… o le cattive. Suoi un paio di interventi difensivi determinanti e se i Blacks hanno al momento la migliore difesa del girone è anche merito suo. VOTO 8

A Lollo va infine un augurio di pronta guarigione dal suo infortunio, speriamo che possa presto tornare tra le fila degli All Blacks. VOTO nd

Linux Day 2009 a Torino e dintorni

Qualche mese fa accennai all’ormai consueta edizione del Linux Day che si sarebbe tenuto il 24 di ottobre in diverse sedi in tutta Italia. La notizia era più che altro un’anteprima in quanto erano solamente due gli eventi sicuri già segnalati  e comunque senza un programma definitivo. Ritornando ora sul sito ufficiale dell’evento potrete finalmente vedere dove si terranno gli incontri di quest’anno e in molti casi, andando sui siti web relativi ai singoli eventi nelle città, si potrà dare una sbirciata al programma che si terrà in quella sede.

Per quanto riguarda Torino, il linux day verrà tenuto per la terza volta nella Cascina Roccafranca, luogo di numerose altre attività culturali. Quest’anno gli organizzatori hanno voluto accontentare veramente tutti, infatti gli incontri sono stati suddivisi in base al livello di difficoltà dei temi trattati. Si parlerà quindi di come passare a linux in modo indolore (un’utopia??), scrivere testi con i sostituti free di word & company, per passare poi a temi di livello più avanzato come la programmazione in Python, la compilazione del kernel e il fantomatico cloud computing.

Un ultima cosa da sottolineare (non so se me ne sono accoroto solo quest’anno o è effettivmente una cosa nuova) è la presenza di un LUG che ha organizzato degli incontri nel comune di Avigliana e che conta di rappresentare i linuxari della valle di Susa e Sangone (Il loro nome è Valsulinux). Bè speriamo che anche questa iniziativa abbia fortuna.

All Blacks vs Drughi (3-5)

squadra

Il primo impegno degli All blacks ha visto come avversaria la formazione dei Drughi. Come in ogni esordio, tutte le squadre hanno voglia di fare bella figura. L’impegno è stato massimo da entrambe le parti e la partita alquanto equilibrata ma alla fine il campo ha scelto come sua vincitrice i Drughi.
In più di un’occasione la sfortuna si è fatta sentire, aiutata da alcune decisioni arbitrali piuttosto dubbie.

Gli All Blacks si schierano inizialmente con Alessio tra i pali, Gianluca come centrale difensivo affiancato sulle fasce dal fratello Daniele sulla sinistra e da Francesco sulla destra, chiude la formazione Enzo schierato in avanti.
La partita ha visto le due squadre studiarsi per qualche minuto, con gli All Blacks in assetto più difensivo dei Drughi, ma già dopo qualche minuto arriva la prima recriminazione per un gol valido dei blacks non visto dall’arbitro.
Dopo la paura iniziale i Drughi si svegliano e cominciano ad imporre il loro ritmo. I nostri sembrano non riuscire a fermare le incursioni del n° 7 avversario, probabilmente il più dotato tecnicamente e subiscono il vantaggio della squadra avversaria. Il ritmo è veramente indiavolato e a poco servono i cambi attuati per far rifiatare la squadra, ragione per cui si va negli spogliatoi con i drughi in vantaggio per 3 a 1.

Nel secondo tempo è un’altra partita: i Blacks prendono le misure, sono evidentemente più lucidi e vogliosi di portare a casa il risultato, ma a questo punto la sfortuna, o per meglio dire la bravura del portiare, si mette contro di loro. Si gioca ormai ad una porta sola, il portiere dei drughi sembra assediato ma riesce a respingere di tutto e anche di più. I Blacks hanno quasi rimontato quando sul gol del 4-3, vedendo il pareggio ormai vicino perdono la testa e subiscono il definitivo 5-3.

Gli all blacks in definitiva pagano soprattutto il timore inizale e qualche errore difensivo, inevitabile quando non si è abituati a giocare a certi ritmi.

LE PAGELLE:

ALESSIO (la guida):  è lui il capitano della squadra, si preoccupa di dirigerla al meglio anche  se inizialmente è un po’ intimorita. Il suo grido (…sorvoliamo sui particolari che hanno sentito tutti…) sprona tutti a fare meglio. E’ autore di parate al limite di ogni legge fisica ma qualche uscita poteva essere effettuata meglio. In altri casi è anche sfortunato e alla fine dell’incontro sono 5 le ferite infertegli. VOTO 5,5

GIANLUCA (il joker): ovunque lo metti va sempre bene, in difesa si rivela un asso, anticipa più di una volta  e spezza le trame dei drughi, sulle fasce corre su e giù aiutando sia la punta che la difesa, gli è mancato solamente il gol per coronare una prestazione più che discreta. VOTO 6

DANIELE PACELLA (il saggio): un altro elemento importante per i blacks, fa ragionare la squadra e anche nei momenti più difficili si dimostra lucido e attento. Dopo la metà risente di una dura botta al piede (una delle tante) gentilmente offerta da un Drugo ma continua come un leone a lottare per la squadra riuscendo anche a bucare il portiere letteralmente bombardato nel corso del secondo tempo. Prova un paio di volte a sfruttare le palle inattive ma tutte le volte il portiere dice no. VOTO 6

FRANCESCO (il seguace): se c’è chi impartisce direttive, ci deve essere anche qualcuno che le esegue, lui è uno di quelli e lo fa anche bene. Non smette mai di lottare almeno finchè il fiato regge, anche perchè stare dietro alla tecnica dei Drughi (in particolare il famigerato 7) si è rivelata davvero un’impresa ardua. Le decisione a livelli difensivo non gli manca, ora bisogna impostare. VOTO 5,5

ENZO (la speranza): Da sempre dotato di ottima tecnica, più di una volta la squadra si è affidata alla sua punta di diamante per espugnare il campo del porporati. velocità e destrezza però non sono bastate ad impaurire un portiere in ottima forma, e un pizzico di imprecisione nella ripresa ha contribuito a lasciarlo a secco di gol. VOTO 6

DANIELE URSIDA (diesel): La sua prestazione si fa intimidire dalla pressione agonistica in campo, il primo tempo è abbastanza opaco, il ritmo forsennato gli impedisce di ragionare anche se più di una volta ha provato a graffiare con qualche tiro dei suoi, purtroppo neutralizzati dall’ottimo portiere drugo. Nel secondo tempo acquista un po’ di convinzione, effettua l’assist del terzo gol anche se ormai è troppo tardi. VOTO 5,5

LORENZO (il bomber): in dubbio fino all’ultimo ha rischiato di non giocare a causa della sua maglia senza numero. Chissà che partita sarebbe stata senza di lui, l’autore di 2 delle 3 reti realizzate dai blacks.  Rimane sempre in partita, fa pochi tiri ma quando li fà è per segnare. Il suo incontro termina prematuramente 10 minuti prima della fine, quando un  infortunio dice che non potrà più far male ai drughi. Speriamo non sia nulla di grave. VOTO 6,5

FABRIZIO (la lepre): provate voi a rincorrere una lebre che corre per un campo da calcetto per agguantare un risultato tanto sperato. Come minimo bisogna abbatterla. La stessa cosa l’hanno pensata i Drughi, non potendo vedere e recuperare il pallone tra i suoi piedi cercavano di atterarlo in tutti i modi. Subisce almeno 3-4 falli senza neanche vedersi concesso qualche tiro libero. VOTO 6

TIFO: Sicuramente una certezza in una serata difficile, non hanno mai smesso di sostenere la squadra anche quando ormai la partita volgeva al termine. VOTO 10

1° torneo calcetto Torino

E’ iniziato ieri il primo torneo organizzato da calcetto Torino, un’iniziativa che punta ad informare e ad organizzare eventi sportivi (in particolare calcio a 5) amatoriali nella zona di Torino e provincia. Al torneo in questione partecipano 12 squadre suddivise in 3 gironi preliminari. Dopo questa prima fase rimarranno 6 squadre (le migliori due di ogni girone) le quali si daranno battaglia in altri 2 gironi da 3 partecipanti.
In questa fase verranno eliminati altri 2 contendenti dando inizio alle fasi finali con le ultime 4 squadre rimaste.

In questo piccolo spazio avrete modo di seguire tutte le (si spera tante) partite degli All Blacks, una delle 12 formazioni che prenderanno parte al torneo. Qui saranno disponibili in anteprima i risultati e le pagelle relative alle partite che via via verranno disputate. Rimanete quindi sintonizzati e FORZA ALL BLACKS!!