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Linux 4 one 1.5 è tra noi

E’ stata rilasciata prorio ieri la nuova versione della distro dedicata all’acer Aspire one. Con questa release linux4one giunge dunque alla versione 1.5.
Le migliorie apportate apportate si fanno subito sentire, a cominciare dalla migliore gestione della batteria. Il tempo di utilizzo senza dover ricorrere ad una presa elettrica sembra sensibilmente aumentato (per ora è un’impressione non ho ancora avuto l’occasione di verificare in modo più preciso).
Sono curioso inoltre di vedere se è stato definitivamente risolto il problema di lettura delle card reader dopo aver aggiornato il bios dell’acerino.
Per un elenco dettagliato di tutte le correzioni e aggiunti potete guardare qui.

Ricordo che Linux4One è una distribuzione linux basata su Ubuntu 8.04 (dalla prossima versione si dovrebbe basare invece sulla 9.04) sviluppata inizialmente per essere compatibile e funzionante su Acer Aspire one, ma che andando avanti con le versioni può essere utilizzata anche sui netbook eeepc di Asus.

Per chi utilizza Limpus il passaggio a L4O è caldamente consigliato (quasi obbligato). La distro Limpus prodotta per l’AAO è infatti a dir poco scandalosa, a partire dall’interfaccia in stile computer Clementoni per arrivare poi a funzionalità ridotte all’osso (probabilmente per non esporre gli utenti meno esperti alle insidie di Linux).
Con L4O si può fare veramente di tutto e permette di sfruttare al massimo il nostro acerino. La prova è caldamente consigliata anche per chi ha winXP sul proprio netbook.

schermata

Linux day 2009

Mancano all’incirca 3 mesi all’inizio del Linux day, l’ormai consueto appuntamento sul software libero che raggiungerà quest’anno la sua ottava edizione. Sul sito dell’evento cominciano a spuntare i primi luoghi dove sarà tenuto. L’evento si terrà il 24 ottobre 2009 e al momento le uniche sedi disponibili sono quelle di Rimini e di Mantova, ma sicuramente nei prossimi mesi il loro numero sarà destinato a salire. Per quanto riguarda invece le attività che saranno svolte non si sa ancora nulla, anche perché in effetti è ancora un po’ presto.

Linux day logo

Linux day logo

Per chi non ne fosse a conoscenza il Linux Day è una giornata (o più di una) incentrata interamente sul software libero e in particolar modo sull’ambiente linux, con l’obbiettivo di diffondere la conoscenza di questo sistema operativo e ovviamente tutto ciò che sta dietro. Questo vuol dire che i temi trattati non saranno mai troppo complicati per favorire tutti gli utenti che si avvicinano per la prima volta ad una distribuzione Linux e che quindi non hanno molta dimestichezza.

La manifestazione è tenuta a livello nazionale ed organizzata da ILS (Italian Linux Society), ma si articola in modo diverso a livello locale, in base alle scelte dei gruppi organizzatori locali (i così detti Linux User Group o semplicemente LUG) i quali gestiranno in modo indipendente gli incontri o i temi trattati.

Da notare che tutti gli eventi non avranno alcun fine di lucro nel rispetto delle linee guida della manifestazione, per cui l’ingresso sarà sempre gratuito. Le uniche forme di pagamento saranno del tutto volontarie per sostenere ad esempio gli organizzatori o legate alla vendita di gadget.

Symbian su Atom si può

Sembra proprio che agli sviluppatori di Symbian cominci a stare stretto l’hardware dei dispositivi mobili, al punto che alcuni membri del gruppo “S60 on Symbian Customer Operations” (SOSCO) hanno iniziato ad effettuare un primo tentativo di porting del suddetto sistema operativo per dispositivi mobili su una piattaforma Intel Atom.

netbook-con-symbian

Netbook

Ricordo che l’Atom è una famiglia di processori lanciati appunto da Intel all’incirca un anno fa, sviluppati per una fascia di prodotti a basso consumo detti MID (Mobile Internet Device).

Il progetto è ancora in uno stadio del tutto embrionale, in quanto al momento sono stati fatti solamente dei test, ma non è da escludere che in un prossimo futuro una gran quantità di dispositivi portatili vengano equipaggiati con tale SO.
La prima categoria di dispositivi che viene in mente è sicuramente quella dei così detti Netbook, ovvero dei computer ultra portatili, la cui stragrande maggioranza è equipaggiata appunto con processori Atom.

Secondo Lee Williams il grosso ostacolo che un’idea del genere deve superare non sono tanto le problematiche tecniche relative al porting o alle possibilità offerte da Symbian, quanto piuttosto le scelte di Business delle case produttrici di tali hardware.

Infatti il timido tentativo di optare per le varie distribuzioni Linux non sembra aver riscosso molto successo, ma anzi si è rivelato un mezzo flop.
La causa a mio avviso va ricercata nella solita diffidenza della clientela, ma in molti casi anche nella pessima implementazione di tali distribuzioni, letteralmente blindate a qualunque modifica e con interfacce scadenti.
Comunque sia al momento Windows XP è una scelta pressoché obbligata se si vuole acquistare un netbook.

Le possibilità che Symbian potrebbe sfruttare sono indubbiamente maggiori rispetto a quelle attualmente disponibili sui dispositivi cellulari, ma senza farci troppe illusioni bisognerà vedere se un progetto del genere potrà far intravedere alle case costruttrici un’effettiva fonte di guadagno.

Rivelato Android 1.5

E’ di qualche giorno fa la notizia che l’ultimo SDK di Android è stato finalmente rilasciato, portando così il progetto alla versione 1.5.

Una delle grosse mancanze delle precedenti versioni rispetto alla concorrenza era l’assenza di una tastiera software, per cui i caratteri dovevano essere inseriti tramite i tradizionali tasti. In questa nuova release anche tale lacuna funzionale è stata colmata grazie all’aggiunta delle opportune API. Altre migliorie della versione 1.5 sono consistono in una serie di widget come il riproduttore musicale, l’orologio analogico e l’immancabile calendario, nonchè l’implementazione delle funzioni per visualizzare le immagini dei contatti della rubrica e la possibilità di fare l’upload di contenuti su Youtube e Picasa.
Dal punto di vista del kernel Linux è da notare inoltre l’aggiornamento alla versione 2.6.27.
La lista completa di tutte le nuove caratteristiche dell’SDK si possono trovare qui

Sicuramente chi proviene da altri ambienti storcerà un po’ il naso in quanto tali funzioni sono disponibili già da tempo sulle alternative più affermate. Non bisogna però dimenticare che il progetto Android è molto più giovane rispetto ad altri sistemi come ipPone OS o symbian, per cui è naturale che ci voglia un po’ di tempo prima poter allinearsi agli standard dettati dai concorrenti.

Seppure l’SDK rilasciato sia operativo e chiunque può iniziare a lavorarci, è da notare il fatto che non è ancora una versione finale.  Gli addetti ai lavori tengono a precisare comunque che la versione definitiva non sarà tanto diversa dalla prima release, ma sconsigliano di esportare software con quest’ultima, in quanto non funzionerebbe sui dispositivi reali.

IceCat: il browser dal cuore “puro”

Anche oggi torniamo a parlare di Browser web. Girovagando infatti all’interno del sito del progetto GNU sono venuto a conoscenza di un nuovo browser probabilmente sconosciuto a molte persone (me per primo).
Sto parlando del progetto GnuZilla e il browser in questione si chiama IceCat. Sicuramente i più attenti avranno notato subito una certa assonanza con la ben più conosciuta suite Mozilla e del suo prodotto di punta Firefox.

icecat

In effetti IceCat è derivato proprio da firefox, dunque vi chiederete perché creare una copia di una cosa già esistente?
I motivi sono puramente etici, tema a cui GNU ci ha ormai abituati da tempo. Secondo quanto riportato sulla pagina di presentazione, il motivo di creare una variante di firefox deriva dal fatto che quest’ultimo è si un programma libero, ma al suo interno sfrutta componenti e consiglia plugin non altrettanto liberi.

firefox

IceCat rimedia a questo eliminando tali componenti e proponendo delle alternative sotto licenza gpl o gpl-compatibile.
Oltre a questo il “gatto di ghiaccio” apporta dei piccoli miglioramenti alla protezione della privacy tramite degli addon esterni, che possono essere scaricati da una lista appositamente creata da GNU.
In realtà  erano presenti già altri progetti sulla false riga di questo, primo tra tutti il browser ufficiale della distribuzione Debian, chiamato IceWeasel.

iceweasel

Seppure su alcuni forum e blog si dice che questa versione sia più leggera e performante rispetto a Firefox, dopo un certo periodo di utilizzo posso dire di non aver notato particolari differenze prestazionali rispetto alla versione originale di Mozilla, per cui in definitiva mi sento di consigliarlo soprattutto ai puristi del software libero.