<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dardy Is Back</title>
	<atom:link href="http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://dardyisback.altervista.org/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2009 18:25:43 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>All Blacks vs Fusion (12 &#8211; 4)</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=321</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=321#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=321</guid>
		<description><![CDATA[Al secondo incontro degli All Blacks si respirava un&#8217;aria tesa. Questa volta i loro avversari sono stati i Fusion, reduci da una sconfitta pesante contro la capolista Taurinorum. La partita tra le due formazioni e stata quindi un vero e proprio scontro diretto per continuare a sperare nella qualificazione (tradotto in parole semplici chi perde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al secondo incontro degli <strong>All Blacks</strong> si respirava un&#8217;aria tesa. Questa volta i loro avversari sono stati i <strong>Fusion</strong>, reduci da una sconfitta pesante contro la capolista Taurinorum. La partita tra le due formazioni e stata quindi un vero e proprio <strong>scontro diretto</strong> per continuare a sperare nella qualificazione (tradotto in parole semplici chi perde va a casa). Alla fine l&#8217;hanno spuntata i blacks con un sonoro <strong>12-4 </strong>che ha tolto ogni dubbio e riacceso le speranze per il passaggio del turno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma procediamo con ordine: questa volta la formazione titolare è stata leggermente rivista rispetto alla precedente partita per cercare sin da subito di forzare i ritmi e passare in vantaggio. I Blacks hanno cominciato quindi con il solito <strong>Alessio</strong> tra i pali, <strong>Daniele Pacella</strong> come centrale difensivo, <strong>Daniele Ursida</strong> ed <strong>Enzo</strong> sulle fasce e per concludere <strong>Fabrizio</strong> in attacco.<br />
Partono dalla panchina <strong>Gianluca</strong>, <strong>Ciccio</strong> e <strong>Lollo</strong> che non riuscirà a giocare a causa dell&#8217;infortunio della scorsa partita.<br />
L&#8217;intuizione tattica del capitano si è rivelata subito efficace, infatti i Blacks dopo pochi minuti di gioco passano in vantaggio aiutati soprattutto da una svista difensiva. Il risultato rimane inalterato per gran parte del primo tempo in cui l&#8217;incontro risulta molto equilibrato. Nel finale i Fusion abassano la guardia e vengono puniti per altre 2 volte. I Blacks sono infatti posizionati molto bene in campo, in fase di impostazione la squadra risulta ordinata e precisa mentre in fase difensiva sembra soffrire un po&#8217; le scelte a senso unico dell&#8217;arbitro che chiama fallo praticamente  ad ogni intervento degli all blacks, i quali concedono 2 tiri liberi agli avverasari, neutralizzati da un attento Alessio. Il primo tempo si conclude dunque sul 3-0 per i Blacks.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel secondo tempo si scende in campo con l&#8217;intenzione di chiudere definitivamente la partita e da qui in poi non c&#8217;è più storia: I Fusion sono disattenti in difesa e confusionari in attacco e dopo il 5° gol subito gettano la spugna.<br />
Enzo ne approfitta per dar inizio ad una vera e propria <strong>goleada</strong>. Oltre a lui vanno a segno anche Gianluca Fabrizio e Daniele Pacella. A poco servono i gol fatti dai Fusion e comunque sempre avvantaggiati da decisioni arbitrali abbastanza di parte.</p>
<p style="text-align: justify;">I Blacks escono dunque a testa alta da un incontro dominato dall&#8217;inizio alla fine e guardano con rinnovata speranza al <strong>big match</strong> che li vedrà scontrarsi contro <strong>Taurinorum, i primi nel girone A</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">PAGELLE</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessio (saracinesca)</strong>: impeccabile prova da parte del numero 87 dei blacks. La scelta della formazione iniziale porta i suoi frutti subito dopo i minuti iniziali. Fa da guardiano alla sua area di rigore, dove nessun Fusion può mettere piede se non per capire 1 secondo dopo chi comanda. Ma la cosa più importante sono i suoi interventi, questa volta sicuri e precisi. <strong>VOTO 8,5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Daniele Pacella (segugio)</strong>: Un pilastro nel primo tempo, un opportunista nel secondo. Nella prima metà di gara dietro non si passa per nessun motivo, mentre nella seconda approfitta dello stato confusionario dei Fusion (chissà come mai <img src='http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) per partecipare alla goleada fiutando una delle tante ingenuità difensive degli avversari. Ad un tratto si dimentica di non essere il portiere, prendendo un lancio lungo in presa plastica, ma data la prestazione tutto può passare inosservato <img src='http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . <strong>VOTO 8</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Daniele Ursida (degustatore)</strong>: sceso in campo con la determinazione di sempre trova sicurezza nella posizione di ala destra, la sua preferita. Dà una grossa mano in zona difensiva per poi ripartire a tutta birra per dare aiutare in avanti. A tratti si lascia andare a piccole finezze che strappano qualche applauso. Nonostante abbia avuto un paio di ghiotte occasioni non riesce a sfruttarle a dovere, rimane perciò ancora a digiuno di reti. <strong>VOTO 8</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fabrizio (la carogna)</strong>:<img class="alignright size-thumbnail wp-image-330" title="palo" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/palo-150x150.jpg" alt="palo" width="150" height="150" /> Un&#8217;altra partita giocata su alti livelli tecnici, coronata questa volta da 3 reti. Sembra essersi fatto amico il palo con cui ha ormai un feeling speciale. Ne prende infatti più di uno e la seconda rete viene fatta proprio grazie a lui. Che sia l&#8217;inizio di una grande storia?? Rischia più di una volta di menare l&#8217;arbitro per le sue decisioni a senso unico fino a quando, sull&#8217;orlo di una crisi isterica decide di farsi dare il cambio minacciando l&#8217;arbitro: &#8220;Bo allora io non gioco più&#8221; <img src='http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   <strong>VOTO 8,5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enzo (terminator)</strong>: Sembra essere venuto dal futuro per annientare (o meglio terminare) i Fusion. E ci riesce a suo modo, ovvero piazzando ben 7 reti ad una difesa che fa acqua da tutte le parti. Quando entra in possesso di palla possono solo pregare che l&#8217;incubo finisca al più presto, ma l&#8217;incubo dura 60 minuti. <strong>VOTO 9</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gianluca (fendinebbia)</strong>: Questa volta parte dalla panchina, ma non appena gli viene chiesto di entrare è pronto a dare tutto, come sempre del resto. Con le sue scarpette gialle che fendono anche la nebbia più fitta riesce ad abbagliare difesa e portiere entrando così per la prima volta nella classifica marcatori. <strong>VOTO 8</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciccio (piovra)</strong>: ecco finalmente il ciccio che tutti aspettavano, si attacca al portatore di palla avversario e non si stacca fino a che non è riuscito a portargliela via con le buone&#8230; o le cattive. Suoi un paio di interventi difensivi determinanti e se i Blacks hanno al momento la migliore difesa del girone è anche merito suo. <strong>VOTO 8</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A Lollo va infine un augurio di pronta guarigione dal suo infortunio, speriamo che possa presto tornare tra le fila degli All Blacks. <strong>VOTO nd</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=321</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Linux Day 2009 a Torino e dintorni</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=314</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=314#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 20:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[linux day 2009]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=314</guid>
		<description><![CDATA[Qualche mese fa accennai all&#8217;ormai consueta edizione del Linux Day che si sarebbe tenuto il 24 di ottobre in diverse sedi in tutta Italia. La notizia era più che altro un&#8217;anteprima in quanto erano solamente due gli eventi sicuri già segnalati  e comunque senza un programma definitivo. Ritornando ora sul sito ufficiale dell&#8217;evento potrete finalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa <a href="http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=117">accennai</a> all&#8217;ormai consueta edizione del <a href="http://www.linuxday.it/" target="_blank">Linux Day</a> che si sarebbe tenuto il <strong>24 di ottobre</strong> in diverse sedi in tutta Italia. La notizia era più che altro un&#8217;anteprima in quanto erano solamente due gli eventi sicuri già segnalati  e comunque senza un programma definitivo. Ritornando ora sul sito ufficiale dell&#8217;evento potrete finalmente vedere dove si terranno gli incontri di quest&#8217;anno e in molti casi, andando sui siti web relativi ai singoli eventi nelle città, si potrà dare una sbirciata al programma che si terrà in quella sede.</p>
<p>Per quanto riguarda<strong> Torino</strong>, il linux day verrà tenuto per la terza volta nella <a href="http://www.cascinaroccafranca.it/" target="_blank">Cascina Roccafranca</a>, luogo di numerose altre attività culturali. Quest&#8217;anno gli organizzatori hanno voluto accontentare veramente tutti, infatti gli incontri sono stati suddivisi in base al livello di difficoltà dei temi trattati. Si parlerà quindi di come passare a linux in modo indolore (un&#8217;utopia??), scrivere testi con i sostituti free di word &amp; company, per passare poi a temi di livello più avanzato come la programmazione in <strong>Python</strong>, la compilazione del <strong>kernel </strong>e il fantomatico <strong>cloud computing</strong>.</p>
<p>Un ultima cosa da sottolineare (non so se me ne sono accoroto solo quest&#8217;anno o è effettivmente una cosa nuova) è la presenza di un LUG che ha organizzato degli incontri nel comune di <strong>Avigliana</strong> e che conta di rappresentare i linuxari della valle di Susa e Sangone (Il loro nome è <a href="http://www.valsusinux.it/wiki/Linux_Day" target="_blank">Valsulinux</a>). Bè speriamo che anche questa iniziativa abbia fortuna.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=314</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>All Blacks vs Drughi (3-5)</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=288</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=288#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[all blacks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=288</guid>
		<description><![CDATA[
Il primo impegno degli All blacks ha visto come avversaria la formazione dei Drughi. Come in ogni esordio, tutte le squadre hanno voglia di fare bella figura. L&#8217;impegno è stato massimo da entrambe le parti e la partita alquanto equilibrata ma alla fine il campo ha scelto come sua vincitrice i Drughi.
In più di un&#8217;occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-299" title="squadra" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/squadra1.jpg" alt="squadra" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo impegno degli<strong> All blacks</strong> ha visto come avversaria la formazione dei <strong>Drughi</strong>. Come in ogni esordio, tutte le squadre hanno voglia di fare bella figura. L&#8217;impegno è stato massimo da entrambe le parti e la partita alquanto equilibrata ma alla fine il campo ha scelto come sua vincitrice i Drughi.<br />
In più di un&#8217;occasione la sfortuna si è fatta sentire, aiutata da alcune decisioni arbitrali piuttosto dubbie.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli All Blacks si schierano inizialmente con Alessio tra i pali, Gianluca come centrale difensivo affiancato sulle fasce dal fratello Daniele sulla sinistra e da Francesco sulla destra, chiude la formazione Enzo schierato in avanti.<br />
La partita ha visto le due squadre studiarsi per qualche minuto, con gli All Blacks in assetto più difensivo dei Drughi, ma già dopo qualche minuto arriva la prima recriminazione per un gol valido dei blacks non visto dall&#8217;arbitro.<br />
Dopo la paura iniziale i Drughi si svegliano e cominciano ad imporre il loro ritmo. I nostri sembrano non riuscire a fermare le incursioni del n° 7 avversario, probabilmente il più dotato tecnicamente e subiscono il vantaggio della squadra avversaria. Il ritmo è veramente indiavolato e a poco servono i cambi attuati per far rifiatare la squadra, ragione per cui si va  negli spogliatoi con i drughi in vantaggio per 3 a 1.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>secondo tempo</strong> è un&#8217;altra partita: i Blacks prendono le misure, sono evidentemente più lucidi e vogliosi di portare a casa il risultato, ma a questo punto la sfortuna, o per meglio dire la bravura del portiare, si mette contro di loro. Si gioca ormai ad una porta sola, il portiere dei drughi sembra assediato ma riesce a respingere di tutto e anche di più. I Blacks hanno quasi rimontato quando sul gol del 4-3, vedendo il pareggio ormai vicino perdono la testa e subiscono il definitivo 5-3.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli all blacks in definitiva pagano soprattutto il timore inizale e qualche errore difensivo, inevitabile quando non si è abituati a giocare a certi ritmi.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>LE PAGELLE:</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>ALESSIO (la guida)</strong>:  è lui il capitano della squadra, si preoccupa di dirigerla al meglio anche  se inizialmente è un po&#8217; intimorita. Il suo grido (&#8230;sorvoliamo sui particolari che hanno sentito tutti&#8230;) sprona tutti a fare meglio. E&#8217; autore di parate al limite di ogni legge fisica ma qualche uscita poteva essere effettuata meglio. In altri casi è anche sfortunato e alla fine dell&#8217;incontro sono 5 le ferite infertegli. <strong>VOTO 5,5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIANLUCA (il joker)</strong>: ovunque lo metti va sempre bene, in difesa si rivela un asso, anticipa  più di una volta  e spezza le trame dei drughi, sulle fasce corre su e giù aiutando sia la punta che la difesa, gli è mancato solamente il gol per coronare una prestazione più che discreta. <strong>VOTO 6</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DANIELE PACELLA (il saggio)</strong>: un altro elemento importante per i blacks, fa ragionare la squadra e anche nei momenti più difficili si dimostra lucido e attento. Dopo la metà risente di una dura botta al piede (una delle tante) gentilmente offerta da un Drugo ma continua come un leone a lottare per la squadra riuscendo anche a bucare il portiere letteralmente bombardato nel corso del secondo tempo. Prova un paio di volte a sfruttare le palle inattive ma tutte le volte il portiere dice no. <strong>VOTO 6</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FRANCESCO (il seguace)</strong>: se c&#8217;è chi impartisce direttive, ci deve essere anche qualcuno che le esegue, lui è uno di quelli e lo fa anche bene. Non smette mai di lottare almeno finchè il fiato regge, anche perchè stare dietro alla tecnica dei Drughi (in particolare il famigerato 7) si è rivelata davvero un&#8217;impresa ardua. Le decisione a livelli difensivo non gli manca, ora bisogna impostare. <strong>VOTO 5,5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ENZO (la speranza)</strong>: Da sempre dotato di ottima tecnica, più di una volta la squadra si è affidata alla sua punta di diamante per espugnare il campo del porporati. velocità e destrezza però non sono bastate ad impaurire un portiere in ottima forma, e un pizzico di imprecisione nella ripresa ha contribuito a lasciarlo a secco di gol. <strong>VOTO 6</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DANIELE URSIDA (diesel)</strong>: La sua prestazione si fa intimidire dalla pressione agonistica in campo, il primo tempo è abbastanza opaco, il ritmo forsennato gli impedisce di ragionare anche se più di una volta ha provato a graffiare con qualche tiro dei suoi, purtroppo neutralizzati dall&#8217;ottimo portiere drugo. Nel secondo tempo acquista un po&#8217; di convinzione, effettua l&#8217;assist del terzo gol anche se ormai è troppo tardi. <strong>VOTO 5,5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LORENZO (il bomber)</strong>: in dubbio fino all&#8217;ultimo ha rischiato di non giocare a causa della sua maglia senza numero. Chissà che partita sarebbe stata senza di lui, l&#8217;autore di 2 delle 3 reti realizzate dai blacks.  Rimane sempre in partita, fa pochi tiri ma quando li fà è per segnare. Il suo incontro termina prematuramente 10 minuti prima della fine, quando un  infortunio dice che non potrà più far male ai drughi. Speriamo non sia nulla di grave. <strong>VOTO 6,5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FABRIZIO (la lepre)</strong>: provate voi a rincorrere una lebre che corre per un campo da calcetto per agguantare un risultato tanto sperato. Come minimo bisogna abbatterla. La stessa cosa l&#8217;hanno pensata i Drughi, non potendo vedere e recuperare il pallone tra i suoi piedi cercavano di atterarlo in tutti i modi. Subisce almeno 3-4 falli senza neanche vedersi concesso qualche tiro libero. <strong>VOTO 6</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TIFO</strong>: Sicuramente una certezza in una serata difficile, non hanno mai smesso di sostenere la squadra anche quando ormai la partita volgeva al termine.<strong> VOTO 10</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=288</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1° torneo calcetto Torino</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=282</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=282#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 15:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[all blacks]]></category>
		<category><![CDATA[calcetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=282</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; iniziato ieri il primo torneo organizzato da calcetto Torino, un&#8217;iniziativa che punta ad informare e ad organizzare eventi sportivi (in particolare calcio a 5) amatoriali nella zona di Torino e provincia. Al torneo in questione partecipano 12 squadre suddivise in 3 gironi preliminari. Dopo questa prima fase rimarranno 6 squadre (le migliori due di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziato ieri il primo torneo organizzato da <a href="http://www.calcettotorino.it" target="_blank">calcetto Torino</a>, un&#8217;iniziativa che punta ad informare e ad organizzare eventi sportivi (in particolare <strong>calcio a 5</strong>) amatoriali nella zona di Torino e provincia. Al torneo in questione partecipano 12 squadre suddivise in 3 gironi preliminari. Dopo questa prima fase rimarranno 6 squadre (le migliori due di ogni girone) le quali si daranno battaglia in altri 2 gironi da 3 partecipanti.<br />
In questa fase verranno eliminati altri 2 contendenti dando inizio alle fasi finali con le ultime 4 squadre rimaste.</p>
<p>In questo piccolo spazio avrete modo di seguire tutte le (si spera tante) partite degli <strong>All Blacks</strong>, una delle 12 formazioni che prenderanno parte al torneo. Qui saranno disponibili in anteprima i risultati e le pagelle relative alle partite che via via verranno disputate. Rimanete quindi sintonizzati e FORZA ALL BLACKS!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=282</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Summer Jamboree 2009</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=244</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=244#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 00:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[summer jamboree]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=244</guid>
		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno le mie vacanze sono state finalmente delle vere vacanze, non molto lunghe ma degne almeno di tale nome. Approfittando quindi di una settimana di pausa tra i vari lavoretti e il solito studio mi sono diretto nella città della &#8220;rotonda sul mare&#8221;: Senigallia.
Nella settimana successiva a ferragosto si tiene annualmente uno dei più importanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno le mie vacanze sono state finalmente delle vere vacanze, non molto lunghe ma degne almeno di tale nome. Approfittando quindi di una settimana di pausa tra i vari lavoretti e il solito studio mi sono diretto nella città della &#8220;rotonda sul mare&#8221;: <strong>Senigallia</strong>.<br />
Nella settimana successiva a ferragosto si tiene annualmente uno dei più importanti eventi per gli amanti della musica rock, swing e in generale della cultura americana anni <strong>&#8216;50 e &#8216;60</strong>.</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-273 alignright" title="summer_jamboree" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/summer_jamboree-150x150.jpg" alt="summer_jamboree" width="150" height="150" /></p>
<p>Il <a href="http://www.summerjamboree.com/" target="_blank"><strong>Summer Jamboree</strong></a> ha raggiunto quest&#8217;anno la  decima edizione e l&#8217;intero festival è durato 10 giorni, dal 14 al 23 agosto. Ogni sera un concerto animava la serata del centro storico della città fino ai due eventi principali di venerdì, in cui si sono esibite 10 stelle del Rock &#8216;n&#8217; Roll americano e sabato, in una serata dal ritmo puramente swing con molti ospiti internazionali che si sono esibiti sino all&#8217;alba.</p>
<p>E&#8217; stato impressionante vedere una città, o almeno una parte, completamente trasformata non solo nello spazio ma anche e soprattutto nel tempo. Andando in giro si respirava un&#8217;aria antica, le macchina d&#8217;epoca facevano da sfondo ad un&#8217;atmosfera di un tempo ormai passato ma non per questo dimenticato.<br />
Le ragazze andavano in giro con acconciature di un altro tempo, con occhiali da sole ormai introvabili e con vestiti dai colori sgargianti. I ragazzi invece rispolveravano i loro barattoli di brillantina e poi ancora la scuola di ballo, che insegnava i primi passi dello scatenato rock &#8216;n roll e per finire il mercatino vintage, dove si potevano trovare tante chicche (ma anche molte fregature), naturalmente in perfetto stile americano.</p>
<p>Sembra che quest&#8217;anno gli organizzatori abbiano voluto puntare maggiormente su artisti nostrani e così a parte 2 gruppi americani e gli ospiti della serata di venerdi, tutti gli altri erano  italiani. A dirla tutta  avrei preferito qualcuno al livello dei mitici Stray Cats, esibitisi lo scorso anno in un memorabile concerto e per di più gratis. Ovviamente non si può pretendere sempre tutto ma comunque sia il <strong>Summer Jamboree 2009</strong> non ha deluso le aspettative, lo consiglio per il prossimo anno a chiunque sia anche solo un po&#8217; interessato a sentire della buona musica o a chi sente la nostalgia di un periodo e di una cultura particolare.</p>

<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=251' title='dsc_0017'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0017-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0017" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=252' title='dsc_0023'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0023-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0023" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=253' title='dsc_0026'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0026-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0026" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=254' title='dsc_0039'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0039-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0039" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=255' title='dsc_0040'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0040-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0040" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=256' title='dsc_0050'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0050-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0050" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=257' title='dsc_0118'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0118-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0118" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=258' title='dsc_0136'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0136-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0136" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=265' title='dsc_0277'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0277-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0277" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=266' title='dsc_0281'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0281-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0281" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=267' title='dsc_0301'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0301-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0301" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=268' title='dsc_0327'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dsc_0327-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="dsc_0327" /></a>
<a href='http://dardyisback.altervista.org/blog/?attachment_id=273' title='summer_jamboree'><img width="150" height="150" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/summer_jamboree-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="summer_jamboree" /></a>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=244</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creare un crepuscolare elettronico</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=217</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=217#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 13:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[crepuscolare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=217</guid>
		<description><![CDATA[Oggi vediamo una piccola applicazione  per gli amanti dell&#8217;elettronica che permette di creare una gran quantità di varianti che sfruttano però lo stesso principio. L&#8217;idea mi è venuta da un articolo di nuova elettronica (n° 239) in cui era riportato un semplice schema per creare una sorta di antifurto elettronico.
Cominciamo guardando lo schema originale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Oggi vediamo una piccola applicazione  per gli amanti dell&#8217;elettronica che permette di creare una gran quantità di varianti che sfruttano però lo stesso principio. L&#8217;idea mi è venuta da un articolo di nuova elettronica (n° 239) in cui era riportato un semplice schema per creare una sorta di <strong>antifurto elettronico</strong>.<br />
Cominciamo guardando lo schema originale per poi vedere alcune varianti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/immagine.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-220" title="schema crepuscolare" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/immagine-300x212.jpg" alt="schema crepuscolare" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Lo schema si basa su un <strong>comparatore a <a href="http://www.galgani.it/elettronica/amplificatore_operazionale/trigger_schmitt.asp" target="_blank">trigger di Shmitt</a></strong>. Tra il partitore R3-R4 si avrà una tensione costante (non mi soffermo troppo sulla matematica ma sul principio di funzionamento) e così quindi anche il morsetto positivo dell&#8217;operazionale. Ciò che varia sarà la tensione sul morsetto negativo, il quale è collegato ad una rete RC e ad un secondo partitore in cui una delle resistenze è una <strong>foto-resistenza</strong>. In assenza di luce il suo valore sarà molto elevato (dell&#8217;ordine di 1 Mohm) per cui la tensione sul morsetto negativo sarà maggiore di quella sul positivo. Questo vuol dire che l&#8217;uscita del comparatore sarà negativa, di conseguenza si accenderà il diodo D1.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Da questo stato man mano che aumenta la luce il valore di resistenza della foto-resistenza diminuisce e quindi anche la tensione sul partitore. A questo punto il condensatore, carico al valore iniziale della tensione data dal partitore, inizierà a scaricarsi seguendo l&#8217;andamento dello stesso partitore e facendo diminuire la tensione sul morsetto negativo. Si arriverà ad un punto in cui la tensione sul morsetto positivo sarà maggiore di quella sul negativo, l&#8217;operazionale quindi commuterà e l&#8217;uscita sarà positiva, facendo accendere il led D2.<br />
Quando l&#8217;intensità luminosa scenderà la tensione sul morsetto negativo ricomincerà a salire fino a far nuovamente commutare l&#8217;operazionale. E così via&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Da notare il ruolo svolto dal potenziometro R1, il quale permette di regolare la sensibilità del crepuscolare, ovvero la quantità di luce necessaria per far commutare il crepuscolare.<br />
Nello schema sono stati messi inoltre due diodi led per far capire quando l&#8217;operazionale commuta da uno stato all&#8217;altro. Un circuito del genere può però tranquillamente essere utilizzato per <strong>pilotare una lampadina</strong> o un numero maggiore di led.<br />
Se poi anziché usare una fotoresistenza si utilizzasse una termoresistenza si potrebbe pilotare una ventola per raffreddare un ambiente la cui temperatura supera una certa soglia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=217</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hard disk da 1,8″ sull’AAO (parte 2)</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=163</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=163#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 11:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[smanettone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=163</guid>
		<description><![CDATA[Eccomi qui per il secondo appuntamento  dedicato al piccolo aspire one e al suo modding. Nella precednete puntata abbiamo visto come metterlo a nudo, oggi vedremo invece come montare finalmente il piccolo hard disk da 1.8 pollici.
L&#8217;operazione in se non è molto difficile ma sicuramente vi farà venire qualche senso di colpa: infatti bisognerà liberare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui per il secondo appuntamento  dedicato al piccolo aspire one e al suo modding. Nella precednete puntata abbiamo visto come metterlo a nudo, oggi vedremo invece come montare finalmente il piccolo hard disk da 1.8 pollici.</p>
<p>L&#8217;operazione in se non è molto difficile ma sicuramente vi farà venire qualche senso di colpa: infatti bisognerà liberare un po&#8217; di spazio prima di poter insserire il disco. Ma andiamo con ordine: prima di tutto rimuoviamo il vecchio disco ssd e recuperiamo il cavetto zif per collegarlo alla motherboard.<br />
A questo punto bisognerà rimuovere qualche perno di plastica che fuori da sotto l&#8217;involucro di plastica in modo da fare un po&#8217; di spazio. Con una semplice pinza vedrete che non opporranno troppa resistenza.</p>
<div id="attachment_165" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/modAspireOne/DSC_0038mod.jpg"><img class="size-full wp-image-165" title="dsc_0038mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/dsc_0038mini.jpg" alt="dsc_0038mini" width="150" height="99" /></a><p class="wp-caption-text">le parti da eliminare</p></div>
<div id="attachment_166" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/modAspireOne/DSC_0039.JPG"><img class="size-full wp-image-166" title="dsc_0039mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/dsc_0039mini.jpg" alt="lo spazio per l'hdd" width="150" height="99" /></a><p class="wp-caption-text">lo spazio per l&#39;hdd</p></div>
<p>Una volta creato lo spazio giusto potremo collegare il cavo zif all&#8217;hdd e al controller delle motherboard e finalmente saremo pronti per rimontare tutto. L&#8217;unica cosa a cui consiglio di stare attenti è che rimanga un minimo di spazio tra l&#8217;hdd e la ventolina del processore montata sulla scheda madre i quali potrebbero toccarsi. consiglio inoltre di bloccare l&#8217;hdd con un po&#8217; di nastro isolante in modo da non farlo sballottare in caso di spostamenti e capovolgimenti vari e di ricoprire la parte superiore dell&#8217;hdd ancora con del nastro isolante o del materiale antistatico (io ho usato uno di quei sacchetti che danno quando si acquistano componenti elettronici).</p>
<p>Infine, prima di rimontare il netbook ricollegate tastiera e touchpad alla buona e provate a vedere se l&#8217;hdd viene riconosciuto correttamente (io avevo collegato al contrario il cavo zif), in questo modo non dovrete sclerare una seconda volta per smontarlo in caso di qualche anomalia.</p>
<p>Bene, una volta rimontato tutto potrete godervi il vostro nuovo acerino con una gran bel po&#8217; di memoria in più.<br />
Alla prossima!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=163</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hard disk da 1,8&#8243; sull&#8217;AAO (parte 1)</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=131</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=131#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 12:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[smanettone]]></category>
		<category><![CDATA[aspire one]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente dopo una lunga attesa il  mio piccolo Aspire One è ritornato in vita con una gran bella modifica. Il piccolino è un Acer AO110, davvero comodo ma con una pecca non da poco: il suo hard disk è veramente piccolo (solo 8GB) ed infinitamente lento. Leggendo dunque forum e blog qua e là [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Finalmente dopo una lunga attesa il  mio piccolo Aspire One è ritornato in vita con una gran bella modifica. Il piccolino è un <strong>Acer AO110</strong>, davvero comodo ma con una pecca non da poco: il suo hard disk è veramente piccolo (solo 8GB) ed infinitamente lento. Leggendo dunque forum e blog qua e là per la rete ho pensato dunque di cambiare L&#8217;Hdd SSD con uno più performante da <strong>1,8” e 60GB</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In questo  post cercherò di illustrare i passaggi per montare l&#8217;hdd nel modo più chiaro possibile utilizzando qualche immagine di supporto fatta durante lo svolgimento delle operazioni.<br />
Prima di iniziare tengo a sottolineare che i nuovi modelli di Netbook sono ormai tutti dotati di hdd ata ad un prezzo lievemente maggiore di quelli con dischi ssd. A mio parere è dunque meglio prendere un netbook che costi un po&#8217; di più piuttosto che spendere meno per poi mettersi a pacioccare al suo interno, anche perché alla fin fine il prezzo risultante sarà praticamente lo stesso.</p>
<div id="attachment_132" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-132" title="hs060hb" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/particolari_33_hs060hb_big-150x150.jpg" alt="hs060hb" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">HS060HB</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>PRIMA FASE: SMONTAGGIO</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fatta questa premessa passiamo alla pratica: dunque per poter smontare il piccolo acerino avrete bisogno essenzialmente di un <strong>cacciavite a stella</strong> abbastanza piccolo (fate attenzione che faccia una buona presa sulle viti perché sono facilmente spanabili) e di molta <strong>molta pazienza,</strong><span style="font-weight: normal;"> oltre ovviamente ad un hard disk da 1.8”</span>. Leggendo qua e là sui forum sembra che quello più adatto per l&#8217;AO sia uno dei modelli <strong>SAMSUNG</strong>. Nel mio caso è stato necessario inoltre un cavetto zif perchè quello presente dentro L&#8217;AO aveva una fascetta blu terminale troppo spessa per l&#8217;hdd.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ok cominciamo a togliere la batteria e ribaltare il netbook, dovremo svitare 8 viti, 3 delle quali nella parte anteriore, altre 2 si trovano sotto i piedini di gomma posteriori e le ultime 3 nell&#8217;alloggiamento della batteria.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<div id="attachment_149" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/DSC_0076mod.jpg"><img class="size-full wp-image-149" title="dsc_0076-mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/dsc_0076-mini.jpg" alt="le prime viti da togliere" width="150" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">le prime viti da togliere</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A questo punto dovremo togliere la tastiera, cosa per nulla semplice perché ci servirebbero almeno 3 mani.<br />
Dopo aver capovolto nuovamente il netbook dovremo sganciare tre fermi che tengono ferma la tastiera. Questi sono situati in alto e più precisamente all&#8217;altezza dei tasti f2, f8 e “pausa inter”. L&#8217;operazione non è semplice, io sono riuscito sganciando il primo e facendo un po&#8217; di leva sulla tastiera in modo da mantenerla sganciata in quel punto e poi ho continuato con gli altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una volta sganciati quei tre fermi bisognerà fare un po&#8217; di leva ai lati della tastiera perché anche lì c&#8217;è qualche incastro. Una volta sganciata la tastiera sollevatela delicatamente ma non troppo, in quanto sotto di essa bisognerà sfilare il cavo che la collega alla motherboard. Per fare ciò basta sollevare la placchetta nera che trovate sul connettore in modo da allentare la presa sul cavo. Oltre a questo bisognerà staccare anche il cavetto zif del touchpad.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/DSC_0033.JPG"><img class="size-full wp-image-133 alignleft" title="dsc_0033-mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/dsc_0033-mini.jpg" alt="dsc_0033-mini" width="150" height="100" /></a> <a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/DSC_0034.JPG"><img class="size-full wp-image-134 aligncenter" title="dsc_0034mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/dsc_0034mini.jpg" alt="dsc_0034mini" width="150" height="100" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Bene dopo aver finalmente tolto la tastiera è ora di togliere la copertura di plastica che copre la motherboard (quella con il touchpad per intenderci). Qui bisognerà stare attenti se non si vuole rovinare la plastica ultra lucida dell&#8217;acerino. Bisognerà fare un po&#8217; di leva sui punti giusti utilizzando un cacciavite piatto abbastanza sottile. Mai come in questo caso un&#8217;immagine vale più di mille parole.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/DSC_0036mod.jpg"><img class="size-full wp-image-136 alignleft" title="dsc_0037-mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/dsc_0037-mini.jpg" alt="dsc_0037-mini" width="150" height="100" /></a><a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/DSC_0036mod.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-135" title="dsc_0036-mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/dsc_0036-mini.jpg" alt="dsc_0036-mini" width="150" height="100" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">Con quest&#8217;ultima operazione il nostro Aspire one è ormai quasi completamente smontato, quella che troverete davanti è la motherboard del netbook. Rimangono ancora una manciata di viti e i due connettori da sganciare prima di poterla finalmente rimuovere stando attendi a disincastrarla prima dalla parte dei connettori vga ed ethernet.<br />
Nella parte inferiore destra è possibile vedere l&#8217;interfaccia wifi mentre la scheda poco più sopra e situata sotto la motherboard non è altro che la fantomatica memoria ssd così maledettamente lenta. Nel prossimo post vedremo come sostituirla con un vero hdd ide. Alla prossima.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-align: center;"><a href="http://dardyisback.altervista.org/immagini/DSC_0038mod.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-150" title="dsc_0038-mini" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/dsc_0038-mini.jpg" alt="dsc_0038-mini" width="150" height="100" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=131</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Linux 4 one 1.5 è tra noi</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=140</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=140#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 15:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi operatvi]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[aspire one]]></category>
		<category><![CDATA[linux4one]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=140</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stata rilasciata prorio ieri la nuova versione della distro dedicata all&#8217;acer Aspire one. Con questa release linux4one giunge dunque alla versione 1.5.
Le migliorie apportate apportate si fanno subito sentire, a cominciare dalla migliore gestione della batteria. Il tempo di utilizzo senza dover ricorrere ad una presa elettrica sembra sensibilmente aumentato (per ora è un&#8217;impressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata rilasciata prorio ieri la nuova versione della distro dedicata all&#8217;<strong>acer Aspire one</strong>. Con questa release <strong>linux4one </strong>giunge dunque alla <strong>versione 1.5</strong>.<br />
Le migliorie apportate apportate si fanno subito sentire, a cominciare dalla migliore <strong>gestione della batteria</strong>. Il tempo di utilizzo senza dover ricorrere ad una presa elettrica sembra sensibilmente aumentato (per ora è un&#8217;impressione non ho ancora avuto l&#8217;occasione di verificare in modo più preciso).<br />
Sono curioso inoltre di vedere se è stato definitivamente risolto il problema di lettura delle card reader dopo aver aggiornato il bios dell&#8217;acerino.<br />
Per un elenco dettagliato di tutte le correzioni e aggiunti potete guardare <a href="http://www.linux4one.it/forum/index.php?topic=1193.0" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Ricordo che Linux4One è una distribuzione linux basata su <strong>Ubuntu 8.04</strong> (dalla prossima versione si dovrebbe basare invece sulla 9.04) sviluppata inizialmente per essere compatibile e funzionante su Acer Aspire one, ma che andando avanti con le versioni può essere utilizzata anche sui netbook eeepc di Asus.</p>
<p>Per chi utilizza Limpus il passaggio a L4O è caldamente consigliato (quasi obbligato). La distro Limpus prodotta per l&#8217;AAO è infatti a dir poco scandalosa, a partire dall&#8217;interfaccia in stile computer Clementoni per arrivare poi a funzionalità ridotte all&#8217;osso (probabilmente per non esporre gli utenti meno esperti alle insidie di Linux).<br />
Con L4O si può fare veramente di tutto e permette di sfruttare al massimo il nostro acerino. La prova è caldamente consigliata anche per chi ha winXP sul proprio netbook.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-142" title="schermata" src="http://dardyisback.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/schermata.png" alt="schermata" width="491" height="288" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=140</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dardy is back&#8221;&#8230; is back</title>
		<link>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=124</link>
		<comments>http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=124#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 14:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dardy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[epic]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[manowar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dardyisback.altervista.org/blog/?p=124</guid>
		<description><![CDATA[Dopo il lavoro fatto sino ad ora per il corso di Technical Writing, questo blog torna a parlare di tutto, dall&#8217;elettronica all&#8217;informatica in generale, alla musica.
A proposito di musica, i Manowar hanno da poco pubblicato l&#8217;anteprima dell&#8217;imminente Magic Circle Festival III che si terrà il 18 Luglio 2009  a Loreley (Germania). Questa volta la band [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il lavoro fatto sino ad ora per il corso di Technical Writing, questo blog torna a parlare di tutto, dall&#8217;elettronica all&#8217;informatica in generale, alla musica.</p>
<p>A proposito di musica, i <strong>Manowar</strong> hanno da poco pubblicato l&#8217;anteprima dell&#8217;imminente <strong>Magic Circle Festival III</strong> che si terrà il 18 Luglio 2009  a Loreley (Germania). Questa volta la band più rumorosa del globo si è superata e ha voluto fare le cose in grande creando uno show epico in tutto e per tutto.<br />
Prima di tutto la location azzeccatissima: l&#8217;evento si terrà infatti in una sorta di anfiteatro immerso nel verde e da cui si possono ammirare scorci davvero mozzafiato. In quella zona sorgono poi molti castelli medievali, il che rende il tutto più <strong>epico</strong>.<br />
In secondo luogo la band sarà affiancata da <strong>Wolfgang Hohlbein</strong>, uno scrittore di culto per gli amanti del genere <strong>fantasy</strong>. Insieme creeranno contribuiranno alla <strong>saga di Asgard</strong>, probabilmente un po&#8217; nello stile dei Rhapsody (pardon Rhapsody of Fire), in cui narrazione e musica si fonderanno in un unico spettacolo.</p>
<p>I presupposti per uno show indimenticabile quindi ci sono tutti, peccato che al momento le mie risorse finanziarie non mi permettano l&#8217;acquisto del biglietto, ma chissà magari tra un po&#8217;&#8230; sempre che non finiscano.<br />
Nota curiosa: il trailer pubblicato originariamente è stato rimosso da youtube a causa della &#8220;violazione dei termini e condizioni d&#8217;uso&#8221;. Detto in poche parole il video mostrava troppe ragazze con le tette al vento (sembra sia una cosuetudine nei loro concerti), per cui è stato pubblicato una secondo video censurato senza le scene incriminate.</p>
<p><object width="560" height="340" data="http://www.youtube.com/v/fpCNywLxe3E&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fpCNywLxe3E&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dardyisback.altervista.org/blog/?feed=rss2&amp;p=124</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
