Cellulari sempre più open
Il mercato dei sistemi operativi per cellulari va sempre più nella direzione del software libero. In Italia gli amanti delle novità nel campo della telefonia mobile attendono con ansia l’uscita del nuovo smart phone di HTC, dotato del sistema operativo Android.
Il nuovo gioiellino di casa Google (bigG per gli amici) ha creato tanta attesa non soltanto per le sue innovative funzionalità (guarda il video sotto per avere una prova), ma anche per la sua licenza totalmente aperta. Ognuno potrà personalizzare il proprio smart phone come meglio crede, modificando e implementando nuove funzionalità.
La strategia di Google è sempre stata molto aperta e propositiva verso il software open source al punto che qualcosa sta cambiando anche per quanto riguarda il primo colosso della telefonia mobile.
Mi riferisco ovviamente a Nokia, il colosso finlandese che di recente si sta muovendo verso la
stessa direzione di Google. Il primo passo è stato l’istituzione di Symbian foundation con l’obbiettivo, stando a ciò che dicono, di creare la più importante piattaforma per dispositivi mobili nel giro di due anni. Attualmente quindi alcune parti del codice di symbian sono aperte ai membri della fondazione sotto licenza Eclipse, ma è solo questione di tempo prima che tutto il progetto venga rilasciato (si parla del 2010).
Sarà interessante analizzare come si comporteranno queste due realtà e quali saranno le contromosse di Microsoft, il terzo colosso che con il suo Windows mobile prova a spartirsi la torta.
C’è da dire che in questo settore le grandi aziende stanno finalmente cominciando a capire quali siano le potenzialità della comunità. Questo potrebbe voler dire cambiare il proprio ruolo e dirigersi verso un lavoro più gestionale e organizzativo dei progetti, nonchè di supporto proprio verso la comunità.
D’altronde questo è già successo su più ampia scala per quanto riguarda i contenuti multimediali del web (tutto ciò che è riassumibile con web 2.0) e tutto fa pensare che succederà anche per il software.




Per questo oggi vi presento una piccolissima utility, chiamata 